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21:17 - 18 maggio 2012


La Panda sarà prodotta a Pomigliano D'Arco

Fiat Pomigliano d'Arco

Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli

L'anticipazione è contenuta in un quotidiano finanziario, ove si precisa che l'annuncio ufficiale potrebbe slittare di qualche giorno. Ma la decisione sarebbe ormai acquisita

La produzione della Panda andrà a Pomigliano D'Arco. L'anticipazione è contenuta nel numero in edicola oggi di MF, il quotidiano economico-finanziario, ove si precisa che l'annuncio ufficiale potrebbe slittare di qualche giorno, ma la conclusione sarebbe ormai data per certa.

Si concretizzerà dunque il piano di rilancio dell'auto presso lo stabilimento campano, che assieme all'indotto da lavoro a più di diecimila persone. Fiat - secondo quanto contenuto nel progetto presentato al pubblico dall'Ad Sergio Marchionne lo scorso 21 aprile, investirà complessivamente nell'operazione 700 milioni di euro, trasferendo la produzione dell'utilitaria dalla Polonia, dove è attualmente assemblata presso lo stabilimento di Tychy.

Marchionne, prosegue l'articolo, sarebbe convinto ad attuare il piano in virtù delle rassicurazioni ottenute dalle sigle sindacali che hanno firmato un apposito accordo (Fim, Uilm, Fismic e Ugl), più il sostegno manifestato dal governo italiano. Ad opporsi strenuamente ad alcuni aspetti del piano - che attengono ai diritti sindacali dei lavoratori - era stata la sola Fiom, il sindacato metalmeccanico della Cgil, che lo scorso 22 giugno aveva riportato un risultato significativo nel referendum indetto fra i lavoratori. I "no" - malgrado l'assenza di reali alternative e dunque lo spettro della disoccupazione - erano stati comunque superiori alle attese.

Nel futuro, si legge sempre nell'anticipazione del quotidiano finanziario, si lavorerà anche a ricucire il rapporto con la Fiom, il cui segretario, Maurizio Landini, pochi giorni fa aveva espresso la disponibilità del sindacato a riaprire un tavolo di trattativa con la Fiat, a patto che però fossero espunte dall'accordo le parti ritenute "contrarie alla Costituzione e alle leggi".

11:07 - 07 luglio 2010