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14:32 - 09 settembre 2010


Denis Verdini si è dimesso dal Credito Cooperativo Fiorentino

Denis Verdini

Denis Verdini

Il coordinatore nazionale del PdL, sentito oggi a Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla "P3", si è dimesso il 23 luglio dalla banca che presiedeva dai primi anni ‘90

Denis Verdini, coordinatore nazionale del Partito della Libertà, sentito oggi a Roma dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo nell'ambito dell'inchiesta in corso sulla presunta associazione segreta "P3", si è dimesso lo scorso 23 luglio dalla carica di presidente e membro del Consiglio di amministrazione del Credito Cooperativo Fiorentino, banca con sede a Campi Bisenzio che il deputato, coinvolto anche nelle indagini in corso su presunti appalti pilotati per l'eolico in Sardegna, presiedeva dai primi anni '90. La notizia delle sue dimissioni, comunicate con una lettera ai vertici dell'Istituto fondato nel 1909, è stata resa pubblica solo alla vigilia del previsto incontro fra Verdini - assistito dall'avvocato Franco Coppi - e il procuratore Capaldo.

"In questi mesi si è abbattuta sulla mia persona e indirettamente sul Credito Cooperativo Fiorentino una tempesta mediatica e giudiziaria di ampie proporzioni, proporzioni rese certamente più eclatanti dal ruolo politico che rivesto", scrive Verdini nella lettera di dimissioni dalla banca.

Il politico, eletto alla Camera nelle ultime tre legislature, non intende tuttavia abbandonare il suo incarico in seno al partito, in quanto - si legge sempre nella missiva - "Sono assolutamente certo di poter dimostrare, e lo farò nelle sedi opportune, la mia estraneità da ogni illecito che mi viene in questa fase addebitato. Tuttavia - prosegue - devo prendere atto che la rilevanza assunta dai fatti che mi vengono imputati -- rilevanza che va ben al di là del merito stesso dei problemi -- rischia di gettare un'ombra sulla banca".Verdini risulta attualmente indagato anche nell'inchiesta, partita dalla Procura di Firenze e poi trasferita a Roma, su presunti illeciti compiuti durante l'assegnazione delle cosiddette "Grandi Opere".

16:07 - 26 luglio 2010


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