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21:16 - 18 maggio 2012


Pomigliano. Fiom non firma. Referendum il 22

Fiat Pomigliano d'Arco

Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli

L'incontro di oggi fra i vertici della Fiat e i sindacati ha visto confermato il "no" della Fiom all'accordo. Aggiunta su richiesta dei firmatari una clausola di "raffreddamento" delle controversie

Sul futuro dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco il fronte sindacale torna a spaccarsi con il "no" al piano proposto dall'Ad Sergio Marchionne, che ieri è stato bocciato dal comitato centrale della Fiom, il maggiore fra i sindacati metalmeccanici, aderente alla Cgil. Oggi la decisione è stata ufficializzata durante l'incontro svoltosi presso la sede confindustriale, al quale hanno partecipato i vertici del Lingotto e quelli dei sindacati.

Al termine, hanno apposto la loro firma sull'accordo Fim-Cisl, Uilm, Fismic e Ugl Metalmeccanici. Ai quindici punti della bozza originale, si è convenuto di aggiungerne un altro, su richiesta dei sindacati. Sarà dunque istituita una commissione paritetica definita di "raffreddamento" delle sanzioni previste in caso di violazione dell'intesa. L'accordo contiene infatti alcuni punti che - a detta della Cgil e della Fiom, che principalmente per questo ha deciso di non firmare - interferirebbero con diritti sanciti dalla legge e dalla Costituzione, come il diritto di sciopero e quello alla malattia, oltre a una diversa organizzazione dei turni di lavoro.

Probabilmente martedì 22 giugno i 5.000 dipendenti di Pomigliano, da mesi alle prese con la cassa integrazione, saranno chiamati a esprimersi sull'intesa con un referendum.

19:06 - 15 giugno 2010