Google. Mossa a sorpresa per restare in Cina
Il motore di ricerca, la cui licenza scade oggi, ha tolto dall'homepage il link automatico al sito di Hong Kong (non censurato). Ma potrebbe non bastare
Tentativo in extremis di Google di salvare presenza (e investimenti) sul territorio cinese. Oggi, giorno di scadenza della licenza concessa al motore di ricerca dal governo di Pechino, la homepage di google.cn non contiene più il reindirizzamento automatico a quella di Hong Kong (non censurata). Al suo posto, è stato posto un evidente link, che si attiva anche cliccando in un punto qualsiasi della pagina. Ma occorre, appunto, cliccare, esprimere cioè, sia pure con un semplice clic del mouse, una esplicita volontà.In questo modo, la società californiana spera di trovare un punto di mediazione con i controllori governativi di Pechino, che - stando a quanto dichiarato dal legale di Mountain View - avevano manifestato l'intenzione di non rilasciare il rinnovo della licenza. Le prossime ore ci diranno se l'espediente sarà servito oppure no. In ogni caso, l'inedito scontro che oppone il primo motore di ricerca al mondo all'economia in più rapida ascesa, non poteva che avere come palcoscenico la piazza mediatica, sulla quale gli "eserciti" dei favorevoli e contrari alla mossa di Google si sono già dispiegati.
Tutto era nato ai primi di gennaio, quando Google China decise di levare ogni filtro di censura alle ricerche sul sito nazionale, rispondendo così all'attacco di alcuni hacker che erano penetrati nelle sofisticate difese poste a protezione degli archivi elettronici, contenenti dati sensibili degli utenti. Va aggiunto che il dissenso, vietato in Cina, ricorre sempre più spesso a strumenti digitali come la posta elettronica e le chat per far filtrare appelli e informazioni all'estero.
Aggiornamento del 1° luglio:
Google ha annunciato che il motore di ricerca è stato parzialmente bloccato dalle autorità cinesi, in seguito allo scadere della licenza Icp concessa da Pechino. Un report on line sull'accessibilità dei servizi di Google in Cina avrebbe infatti segnalato la parziale inoperatività del search engine, anche se altri servizi come la posta elettronica, le news e le immagini sarebbero "completamente o perlopiù accessibili". La homepage di Google China questa mattina presentava ancora il link a Google Hong Kong e il servizio di ricerca risultava operativo per gli IP provenienti dall'Italia.
18:06 - 30 giugno 2010
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