Fiat di Pomigliano. La Fiom verso il no all'accordo
Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli
Sul sito del sindacato dei metalmeccanici è presente un documento che contesta punto per punto la proposta del Lingotto per trasferire in Campania la produzione della Panda attualmente in Polonia
Si intitola significativamente "Un ricatto, non un accordo" il documento di due pagine apparso sul sito della Fiom Cgil che sembra prefigurare il "no" all'accordo siglato la settimana scorsa dalle altre sigle sindacali sul rilancio dello stabilimento campano di Pomigliano d'Arco, portandovi la produzione della Panda, attualmente dislocata in Polonia.Il documento - articolato in 15 punti - riproduce schematicamente da un lato la proposta avanzata dalla Fiat e dall'altro le possibili conseguenze secondo il punto di vista del sindacato dei metalmeccanici. Nelle assemblee degli iscritti tenute oggi nelle fabbriche, prima della riunione del comitato centrale di questo pomeriggio che dovrà sancire ufficialmente la posizione dei lavoratori, si erano manifestati orientamenti favorevoli al piano industriale ma contrari a mettere in discussione diritti acquisiti da tempo.
I punti elencati nel documento vanno dall'orario di lavoro al lavoro straordinario, dalla riduzione delle pausa alla contestata "clausola di responsabilità", che secondo la Fiom (ma altre voci si sono levate sul tema in questi giorni di febbrili trattative) violerebbe il diritto di sciopero sancito dalla Costituzione. Il pressing esercitato dall'esterno ma anche in seno alla Cgil per valutare con cura eventuali chiusure di fronte al piano Fiat ha prodotto una nota, emessa dalla segreteria, in cui si dice sì all'investimento del Lingotto e alle garanzie di mantenimento dell'occupazione nello stabilimento di Pomigliano, ma al contempo si invita l'azienda a riflettere sulla parte che contiene norme che possono "violare leggi e Costituzione".
Intanto, senza attendere il pronunciamento della Fiom, la Fiat ha convocato per martedì alle ore 14 le organizzazioni sindacali che hanno aderito alla proposta (Cisl, Uil e Ugl). Si farà il punto sulla commissione paritetica di cui si fa cenno nell'accordo, ossia sulla cosiddetta clausola di "raffreddamento".
18:06 - 14 giugno 2010
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