Dal primo luglio autostrade più care
Dovrebbero scattare gli aumenti previsti dalla manovra economica. Rincari delle tariffe fino al 5% ed estensione del pedaggio su 22 nuove tratte, dove si pagherà uno o due euro
Novità davvero poco gradite attendono gli automobilisti dal prossimo primo luglio. Scattano infatti le misure contenute nella manovra economica (attualmente ancora al vaglio della Commissione Bilancio del Senato), destinate a incidere direttamente e indirettamente sui pedaggi autostradali, estendendo il ventaglio delle strade a pagamento. Nuovi aumenti scatteranno poi dal primo gennaio 2011.Ma andiamo con ordine. Gli automobilisti dovranno sobbarcarsi in via indiretta il recupero degli aumenti dei canoni praticati dall'Anas ai concessionari. Gli aumenti potranno andare dall'1,5-2 al 5%, calcolati in millesimi di euro per chilometro percorso: un millesimo a chilometro per i veicoli più leggeri; tre millesimi a chilometro per quelli più pesanti. Ulteriori incrementi scatteranno dal primo gennaio 2011. Le concessionarie autostradali potranno rivalersi sugli utenti in base a una clausola contenuta nella convenzione che dal 2008 regola i rapporti fra Anas Spa e Autostrade per l'Italia. Le maggiorazioni tariffarie non potranno comunque essere superiori al 25% del pedaggio precedentemente dovuto. Per i criteri di applicazione, occorrerà attendere il 15 luglio, data entro la quale la Presidenza del Consiglio dovrà emanare un apposito decreto.
Ma non finisce qui, perché sempre da giovedì prossimo potrebbe entrare in vigore l'estensione del pedaggio a 22 nuove tratte gestite dall'Anas (di cui 11 autostrade e altrettanti raccordi) che prima non erano a pagamento. Fra queste dovrebbero rientrare il raccordo anulare di Roma, l'autostrada Roma-Fiumicino, la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania, il raccordo Torino-Aeroporto di Caselle, la superstrada Firenze-Siena e il raccordo Salerno-Avellino. Qui verrà applicato un pedaggio fisso pari a un euro per i veicoli leggeri (auto e moto) e di due euro per quelli più pesanti. All'inizio il pedaggio sarà riscosso utilizzando i caselli esistenti, ma a regime - ovvero a partire dal 1° gennaio 2012 - l'esazione avverrà attraverso un sistema di tipo free flow (a flusso libero). Da questa piccola rivoluzione saranno almeno in parte graziati i pendolari che utilizzano ogni giorno il raccordo anulare di Roma. Ad esempio, non pagherà nulla l'automobilista che vi si immette dalla via Cassia, uscendo sull'Aurelia.
18:06 - 29 giugno 2010
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