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05:19 - 08 febbraio 2012


Vulcano. La nube avanza ma per ora nessuna restrizione

Vulcano

Decine i voli cancellati in Spagna e Portogallo. La cenere si sposta lentamente verso est e investirà anche il nostro Paese. Per il momento tutti gli scali italiani sono aperti. Incertezza per i prossimi giorni

La nube di ceneri vulcaniche sprigionata dalla bocca di Eyjafjallajokull in Islanda continua a minacciare i voli di mezza Europa e tornerà a interessare le regioni italiane nelle prossime ore, a cominciare - come fu il mese scorso - da quelle del nord. Oggi sono stati circa 180 i voli cancellati in Spagna e Portogallo ma anche gli scali del Marocco sono rimasti chiusi per precauzione. Alcune limitazioni al traffico sono state imposte in Turchia.

La nube si sposta lentamente verso est e dunque dovrebbe investire anche l'Italia. L'Enea ritiene che coprirà il Mediterraneo occidentale fino alla Sardegna e la Corsica, velando anche i cieli di Piemonte, Liguria e gran parte della Lombardia. Entro domani, secondo il Vaac (Volcanic Ash Advisory Centres), l'intera penisola italiana sarà interessata, sia pure non uniformemente.

Per il momento, non sono tuttavia previste restrizioni al traffico aereo, come ha ribadito il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che questa mattina ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo francese, Dominique Bussereau, al quale ha chiesto di attivare un coordinamento fra l'Enac (l'ente che regolamenta l'aviazione civile in Italia) e il corrispondente transalpino Dgac, così da disporre di un più efficace servizio di monitoraggio.

L'Enac ha intanto ribadito che "ogni decisione di limitare gli spazi aerei italiani può essere presa solo ed esclusivamente" dall'Enac stessa e che qualora ciò si verificasse, "ne darà tempestiva comunicazione", aggiungendo che è in corso da parte dell'autorità britannica Met (incaricata di effettuare i controlli anche per conto delle altre istituzioni europee) la rielaborazione dei dati in suo possesso in merito al tasso di concentrazione delle ceneri. Ciò ha portato a circoscrivere maggiormente densità ed estensione della nube islandese.

In base ai nuovi dati, dunque, l'Enac sta rivedendo il perimetro degli spazi aerei da interdire in caso di emergenza, come pure le rotte e le quote di sicurezza da imporre agli aeromobili in partenza o in atterraggio. Alitalia ha infine chiesto di poter effettuare con proprie aerei e piloti dei voli di ricognizione - senza passeggeri a bordo - per testare l'operatività delle rotte. Gli esperti stimano che l'attuale nube vulcanica, originatasi la settimana scorsa, potrebbe continuare a provocare disagi al traffico aereo per altre due settimane.

19:05 - 11 maggio 2010