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21:12 - 18 maggio 2012


L'iPad è arrivato! E adesso, che ci faccio?

iPad Apple

Apple iPad

Apple iPad

Finalmente in vendita anche nei negozi italiani il nuovo tablet pc della Apple, che promette di rivoluzionare i consumi digitali come era già accaduto con iPod e iPhone. Code nei grandi centri, ma la disponibilità è buona

C'è chi si è appostato davanti ai negozi di informatica autorizzati (l'elenco si trova sul sito ufficiale della Apple) già dal pomeriggio di ieri, pur di essere sicuro di figurare fra i primi acquirenti dell'iPad, la nuova "creatura" della casa della Mela, che dopo gli Usa - dove è uscito il 3 aprile - è ora in vendita ma anche in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Giappone, Australia e Canada.

Questa mattina, all'apertura degli Apple Store e dei negozi autorizzati (fra i quali le catene Mediaworld, Fnac e Saturn, per citare alcune fra le più diffuse), le code formatesi in qualche caso già da ieri si sono rapidamente esaurite, anche perché molti avevano preferito giocare d'anticipo, prenotando on line la magica "lavagnetta digitale" e garantendosene così la consegna in giornata, senza fare code. I prezzi vanno da 499 a 799 euro, a seconda della capacità di memoria e della presenza di funzioni avanzate per la connessione wi-fi. Ridotte invece le capacità di produzione multimediali, dal momento che non è per ora presente né una webcam, né una macchina fotografica integrata.

Ma chi sono gli acquirenti dell'iPad e, soprattutto, cosa se ne faranno? Così come fu per il lancio dell'iPhone - lo smartphone della Apple che ha polverizzato ogni record di vendita nel suo settore - il vero business per la casa di Cupertino non si fermerà alla messa in commercio dell'apparecchio, che nel caso dell'iPad è uno schermo sensibile al tatto, del peso di circa 700 grammi e dalla diagonale pari a 10 pollici (un pollice corrisponde a circa 2 centimetri e mezzo), dotato di un processore evoluto che promette performance eccezionali. Senza le "Apps", ovvero le decine di migliaia di "programmini" che si possono acquistare solo sui siti dedicati della Apple e che sono in grado di fare virtualmente di tutto, dalle previsioni del tempo a una traduzione in aramaico - i magici device della Mela sbocconcellata sarebbero dei lisci contenitori privi di funzionalità. Dei belli senz'anima, insomma.

È grazie alle "Apps" che la società guidata con mano ferma da Steve Jobs, rientrato in azienda dopo i seri problemi fisici che a un certo punto avevano persino fatto temere per la sua sopravvivenza, ha creato un nuovo modello di business, fondato sull'acquisto on line di prodotti immateriali (musica, film e video innanzitutto, ma ora anche libri e media), scalabili da card prepagate o dalla propria carta di credito. Insomma, ti iscrivi, paghi - da meno di un dollaro a cifre più consistenti, a seconda dell'App acquistata - e usufruisci del nuovo contenuto sul tuo cellulare, iPod o iPad che dir si voglia, ogni volta che ti pare e piace. Fino all'acquisto successivo.

Secondo una recente ricerca effettuata dalla società Comscore, i nuovi possessori dell'iPad lo utilizzeranno soprattutto per ascoltare musica (38%), ma anche per leggere e-book - nuova frontiera della letteratura digitale - (37%), guardare video (36%) e leggere le news grazie alle edizioni digitali dei principali quotidiani e magazine (34%). Anche se è possibile utilizzarlo come un notebook della vecchia generazione (grazie alla tastiera touchscreen - poco pratica, però -) alla docking station opzionale e alla possibilità di collegare altre periferiche esterne, l'iPad non viene dunque avvertito come un computer particolarmente leggero e pratico da trasportare, semmai come un'evoluzione dell'iPod, che grazie alle dimensioni maggiorate e alla connettività wi-fi (altra nota dolente: in Italia gli hot spot sono ancora troppo pochi) consentirà a chi possiede già un buon grado di alfabetizzazione digitale la possibilità di gustarsi praticamente in ogni luogo il meglio della produzione mondiale, siano essi dischi, film, video musicali, giochi interattivi o anche semplici libri. Già, i libri: l'amata carta non scomparirà, ma vuoi mettere la comodità di portarti appresso un'enciclopedia completa, tutto l'album delle foto di famiglia, più un dizionario e magari due o tre codici, in meno di un chilo di peso?

Sarà per questo che - c'è da scommetterci - i primi acquirenti dell'Apple iPad saranno mediamente giovani, professionisti o studenti, abituati alle nuove tecnologie e dotati anche di discrete capacità economiche. Si stima che prima della messa in vendita, in Italia le prenotazioni abbiano raggiunto e ampiamente superato le quota di 100mila, ma era solo un assaggio. E mentre negli Usa ci si avvia a tagliare il traguardo del secondo milione di pezzi venduti, i contabili di Cupertino già si preparano al terzo tempo di quella che oggi appare un'inesorabile conquista dei mercati: a luglio infatti l'iPad sbarcherà in Austria, Belgio, Hong Kong, Irlanda, Lussemburgo, Messico, Olanda, Nuova Zelanda e Singapore. Quanti saranno allora gli iPad-dipendenti in Italia? Lo scopriremo presto.

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