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22:53 - 18 maggio 2012


Sangalli (Confcommercio): "Più risorse per incentivi"

Carlo Sangalli

Carlo Sangalli

"Tutto ciò che serve a rilanciare i consumi ci vede favorevoli", ha detto parlando a margine di un incontro. "Ci auguriamo che, quanto prima, le risorse vengano incrementate per dare una svolta e una spinta ai consumi"

Nei giorni precedenti e in quelli immediatamente successivi all'approvazione del decreto incentivi 2010 da parte del governo, da più parti in ambienti imprenditoriali si erano levate lamentele circa l'entità dello stanziamento complessivo (300 milioni), ritenuto insufficiente a coprire le esigenze di rilancio dei settori coinvolti, che vanno dai motocicli agli elettrodomestici, dalla nautica all'arredamento, dall'Adsl alle macchine da lavoro.

Il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, da poco rieletto per acclamazione a capo dell'Unione del Commercio di Milano, ha oggi aggiunto il proprio auspicio che tali risorse siano incrementate. Interrogato a margine di un incontro organizzato con la Confesercenti a Torino, Sangalli ha detto: "Tutto ciò che serve a rilanciare i consumi ci vede favorevoli e quindi il nostro giudizio sugli incentivi è positivo". Per poi aggiungere: "Ci auguriamo che, quanto prima, le risorse vengano incrementate per dare una svolta e una spinta ai consumi".

Il problema - ha proseguito Sangalli - rimane infatti impedire che i bassi livelli della ripresa, uniti all'incremento della disoccupazione, inneschino "una spirale che può produrre effetti pericolosi". In dieci anni i consumi del nostro Paese sono aumentati dello 0,5% - ha aggiunto citando i dati dell'ufficio studi di Confcommercio - e per il 2010 si prevede un incremento del Pil pari allo 0,8% e dei consumi dello 0,6%. Serve perciò una "politica attenta per rilanciare i consumi e irrobustire la crescita".

Nel corso dell'anno passato, ha ricordato infine Sangalli, sono scomparse 28mila imprese, di cui ben 16mila negozi cosiddetti "di vicinato". I 4 milioni di imprese e gli 8 milioni di partite Iva del Paese costituiscono perciò "un riferimento importante e sono un laboratorio di energie che può contribuire a una crescita accelerata".

13:03 - 23 marzo 2010