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05:10 - 01 agosto 2010


Decreto incentivi: possibile l'ok prima delle elezioni

Palazzo Chigi

Sarebbe di 300 milioni di euro la dotazione prevista dal governo a copertura delle misure di sostegno ai settori in crisi. Una buona parte deriverebbe però dalla lotta all'evasione

Non esiste ancora una data certa relativa all'approdo in Aula del decreto governativo sugli incentivi 2010. Il quotidiano Sole 24 Ore in edicola oggi ne anticipa tuttavia le grandi linee, precisando che il testo potrebbe approdare in Consiglio dei ministri già la prossima settimana (e dunque venire approvato prima della tornata elettorale) oppure essere rimandato a urne chiuse.

La bozza attualmente allo studio prevedrebbe una dotazione complessiva di 300 milioni di euro, 100 dei quali prelevati da fondi inutilizzati e 200 provenienti invece da una nuova stretta contro evasione ed elusione fiscale che il governo intenderebbe inserire come "cappello" nel medesimo decreto. La validità degli incentivi sarà limitata nel tempo: solo quattro mesi, a partire dalla data di entrata in vigore del provvedimento di legge. Le modalità e il dettaglio degli interventi cofinanziabili sarà precisato in un momento successivo.

Rimarranno in ogni caso due - scrive il quotidiano della Confindustria - i criteri di fondo che ispireranno la strategia dell'esecutivo: "efficienza ed ecocompatibilità energetica" e "sicurezza e automazione delle attrezzature produttive".

Quali saranno dunque i settori incentivati? Quelli di cui si parla da mesi, ovvero il settore degli scooter elettrici o ad alimentazione ibrida; gli elettrodomestici e le cucine componibili di classe energetica elevata; l'acquisto di abitazioni certificate sotto il profilo del risparmio energetico; gli inverter e i motori per la nautica da diporto. A questi capitoli sarebbe destinata una quota maggioritaria, il cui tetto massimo sarebbe pari a 216 milioni.

Altri fondi dovrebbero poi essere destinati all'acquisto di rimorchi, semirimorchi, macchine industriali e gru a torre per il settore edilizio, come pure a copertura di spese per ricerche e rinnovo campionari del settore tessile, che da tempo chiedeva misure di sostegno ad un comparto fra i più colpiti dalla crisi internazionale. Una quota residua dei fondi dovrebbe infine giungere sotto forma di agevolazioni alle imprese che aumentano i propri investimenti in pubblicità.

Confindustria, valutando positivamente l'impatto dei provvedimenti di sostegno, ha però sollecitato l'esecutivo ad accelerare l'iter di approvazione del decreto.

11:03 - 05 marzo 2010


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