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22:52 - 04 febbraio 2012


Cassa integrazione "allungata" di sei mesi

Camera dei Deputati

La Commissione Lavoro della Camera ha dato un assenso bipartisan all'allungamento da 52 a 78 settimane della Cig. Ma il ministro del Lavoro Sacconi non ci sta e boccia l'emendamento

Aggiornamento delle ore 11,00 del 10 marzo.

L'emendamento bipartisan votato dalla Commisione Lavoro della Camera - su proposta del relatore Giuliano Cazzola (Pdl) - che allunga la durata della cassa integrazione ordinaria di sei mesi, portandola da 52 a 78 settimane (leggi sotto) ha ricevuto il plauso dei principali sindacati, ma non quello del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Sacconi ha infatti dichiarato di non ritenere il contenuto dell'emendamento migliorativo rispetto alla situazione attuale, venutasi a creare per effetto degli interventi assunti in questi mesi dall'esecutivo e che, pertanto - lo scrive questa mattina il quotidiano la Repubblica - la norma sarà probabilmente bocciata dall'Aula di Montecitorio.

Sacconi ha dichiarato che "non si introduce una protezione maggiore del lavoro perché già oggi il sostegno al reddito può essere corrisposto attraverso la Cigo (cassa integrazione ordinaria. N.d.R.) che ora viene conteggiata per giorni e non per settimane con un allungamento di fatto della sua durata, la cassa integrazione straordinaria, che è stata semplificata, riconducendola alla semplice causale della crisi globale, e la possibilità della successiva ‘cassa in deroga' senza limiti temporali, e senza causali specifiche di crisi aziendale come pure senza la prefigurazione di esuberi strutturali".

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Voto bipartisan ed emendamento approvato con l'assenso di Pdl, Lega e Pd. È quello proposto dal relatore Giuliano Cazzola (ex sindacalista, oggi deputato Pdl) in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, che innalza dalle attuali 52 a 78 settimane la durata della cassa integrazione ordinaria. Una misura da tempo sollecitata da una parte del mondo del lavoro e dai sindacati, che erano giunto a chiedere il raddoppio della durata per fare fronte agli effetti devastanti della crisi occupazionale su famiglie e imprese.

La norma che allunga di sei mesi la Cig è contenuta in un emendamento al testo base in tema di ammortizzatori sociali, relatore lo stesso Cazzola, che è giunto al termine del suo iter in Commissione e che ora attende il parere degli altri organismi camerali prima di approdare in Aula per il voto.

La decisione non è comunque definitiva ma riferita al solo biennio 2010-2011, adottata dunque - si legge in una nota - "in attesa di una complessiva riforma del sistema degli ammortizzatori sociali". Il rischio è però che il clima bipartisan che ha facilitato l'approvazione dell'emendamento si scontri con quello rovente della polemica pre-elettorale, facendo slittare la data del 15 marzo, individuata quale possibile approdo del testo alla Camera. A farne le spese, in questo caso sarebbero soprattutto le decine di migliaia di lavoratori di aziende in difficoltà, che attendono con trepidazione l'entrata in vigore della legge.

18:03 - 09 marzo 2010