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04:43 - 10 marzo 2010


A2A investirà 2,6 mld in 5 anni

A2A

La società energetica ha aggiornato il proprio piano quinquennale di sviluppo, che prevede dismissioni per 500 mln e un tasso di crescita annuo del Mol pari al 7,5%

Il Consiglio di sorveglianza e quello di gestione di A2A, società energetica e di servizi ambientali nata dalla fusione di preesistenti utility milanesi e bresciane, hanno provveduto ad aggiornare il piano industriale per il quinquennio 2010-2014. Lo si apprende da una nota diffusa agli organi di stampa.

Il gruppo prevede di effettuare investimenti per 2.6 miliardi di euro, comprendenti anche gli effetti del consolidamento della società montenegrina Epcg per una cifra superiore ai 400 milioni, il che comporterà una contrazione di circa 500 mln rispetto a quanto previsto nel Piano investimenti precedentemente approvato.

Il tasso di crescita medio annuo del Mol (margine operativo lordo) è previsto pari a circa il 7,5% rispetto al preconsuntivo 2009, con una generazione di cassa nel quinquennio di circa 1,9 miliardi di euro, al lordo della distribuzione dei dividendi. Sono inoltre previste dismissioni di asset non strategici per circa 500 milioni.

Tra gli obiettivi strategici del piano messo a punto dalla società guidata da Giuliano Zuccoli e Graziano Tarantini - rispettivamente presidente del Consiglio di sorveglianza e del Consiglio di gestione - vi è la riduzione dell'attuale posizione debitoria in armonia con una politica dei dividendi coerente con le indicazioni della precedente versione del piano, ricorrendo anche a operazioni straordinarie come la già citata cessione di asset o la trasformazione di partecipazioni finanziarie in attività industriali, con l'obiettivo di accrescere ulteriormente il margine operativo lordo.

Nei prossimi cinque anni l'azienda intende in particolare concentrarsi nello sviluppo - sia in Italia che all'estero - del ciclo dei rifiuti e in quello del teleriscaldamento, attraverso la realizzazione di impianti di cogenerazione. Una riduzione degli investimenti, in particolare nel settore termoelettrico sarà invece necessaria in seguito all'eccesso di capacità produttiva venutosi a creare per effetto della recessione. A2A punta comunque a mantenere un ruolo di primo piano, in particolare nel campo delle energie rinnovabili e in quello degli impianti ad alta efficienza energetica. Il profilo societario è completato dal mantenimento delle reti di gestione di elettricità e gas attualmente controllate sul territorio lombardo.

00:02 - 05 febbraio 2010


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