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22:34 - 18 maggio 2012


Microsoft: conti buoni grazie a 7

Microsoft

Il secondo trimestre fiscale si è concluso con un utile netto di 6,7 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti. Determinante il peso degli ordinativi del nuovo sistema operativo. Ancora problemi per Explorer?

Accusato il colpo del grande ritorno mediatico incassato dalla storica concorrente Apple per il lancio del nuovo tablet pc denominato iPad, Microsoft si consola con i risultati operativi del secondo trimestre fiscale, che segnano un deciso incremento, frutto - sostengono da Redmond - del lancio sul mercato del sistema operativo Windows 7, entrato in commercio lo scorso 22 ottobre.

Il fatturato risulta infatti in crescita del 14%, a 19,02 miliardi di dollari, nei quali sono compresi anche 1,71 mld di preordini di Windows 7. L'utile netto balza da 4,2 a 6,7 mld, con un incremento per azione che passa da 47 a 74 centesimi, oltre le aspettative degli analisti, che prevedevano un valore attestato sui 59 centesimi. Anche in questo caso, la società guidata dal Ceo Steve Ballmer attribuisce il risultato soprattutto ai profitti maturati sull'ordinato del nuovo sistema operativo.

Torna dunque un cauto ottimismo nel freddo Stato di Washington, dove ha sede la società informatica fondata da Bill Gates e Paul Allen ormai 35 anni fa. Si tratta tuttavia di un ottimismo temperato dal realismo, dal momento che l'analisi di mercato formulata dalla Microsoft prevede per il 2010 solo un graduale recupero delle posizioni perse a causa della crisi.

Non sono tutte rose neppure quelle che riguardano le falle individuate dagli informatici una decina di giorni fa nelle vecchie versioni di Internet Explorer, il diffuso browser che si presterebbe a manipolazioni da parte degli hacker e che sarebbe alla base di una clamorosa intrusione nei database del motore di ricerca Google.

I tecnici della Microsoft si erano affrettati a precisare che l'istallazione della versione più recente (la 8.0) del programma consentiva di porre rimedio ai "bachi" presenti nelle precedenti. Non è però dello stesso avviso la società Core Technologies, specializzata nel testare la sicurezza del software, che sostiene di aver individuato altre modalità di intrusione che le "patch" rilasciate dalla casa madre nei giorni scorsi non contribuiscono a risolvere.

Non si tratta di "falle" particolarmente gravi ma - sostiene il consulente della società che le ha scoperte - utilizzate tutte assieme consentirebbero a un malintenzionato di avere accesso a tutte le risorse presenti su un computer, grazie all'involontario "aiuto" del possessore.

Gli sviluppatori della Microsoft sono intanto alle prese con la prossima versione di Explorer, la 9.0, che promette funzionalità avanzate e naturalmente sicurezza al top. La data della sua release non è tuttavia ancora stata resa pubblica, anche se a metà marzo potrebbe esserne presentata una versione demo molto vicina a quella finale nel corso del MIX di Las Vegas, la convention per designer e sviluppatori in programma dal 15 al 17 del mese.

12:01 - 29 gennaio 2010