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05:02 - 01 agosto 2010


Incentivi: auto ma non solo

auto

Prosegue il lavoro al Ministro per lo Sviluppo economico in vista del varo. Probabile allargamento a elettrodomestici e mobili ecologici. Si pensa anche ad aiuti al settore manifatturiero

Deluse le aspettative di chi sperava in un provvedimento collegato alla Finanziaria, il decreto (o i decreti) sul rinnovo della politica di incentivi continua il suo iter presso il Ministero dello Sviluppo economico. I tecnici sono al lavoro per definire la griglia degli interventi, ma il vero scoglio rimane quello delle risorse.

Auto. Anticipato a grandi linee già ad ottobre dal sottosegretario Saglia, il piano di incentivi per il settore auto potrebbe risentire delle ridotte disponibilità di cassa e anche del clima poco favorevole instauratosi dopo la decisione della Fiat (ribadita nei giorni scorsi dall'Ad Sergio Marchionne) di procedere alla dismissione della produzione di auto presso lo stabilimento siciliano di Termini Imerese. Tuttavia, secondo il relatore del decreto "milleproroghe" al Senato, Lucio Malan, gli incentivi 2010 potrebbero ricalcare quelli del 2009, con poche modifiche. Sono in corso incontri con i rappresentanti delle varie case automobilistiche per definire il parco dei modelli ammessi agli sconti e c'è da registrare anche la richiesta dei produttori di veicoli commerciali e industriali, colpiti durante dalla crisi nei mesi scorsi.

Elettrodomestici. Dopo le critiche che avevano accompagnato la decisione di privilegiare il settore auto, il governo sta lavorando per questo 2010 alla reintroduzione degli incentivi per gli elettrodomestici. Frigoriferi, congelatori e lavatrici potranno godere di sconti sul prezzo di acquisto, a patto che rientrino nelle categorie di massimo risparmio energetico e di minimo impatto ecologico. Anche in questo caso, non si tratterebbe di una novità, dal momento che aiuti al settore - in cui l'industria italiana vanta una consolidata presenza di leadership, anche se recentemente appannatasi - erano già stati inseriti nella Finanziaria 2007 dal governo Prodi, con sconti fino al 20%.

Mobili e arredo. Anche nel settore dell'arredo si pensa di rilanciare la campagna di incentivi terminata a fine 2009 (che però, secondo Federlegno, non ha prodotto tutti gli effetti sperati perché legata a interventi di ristrutturazione edilizia). Il rispetto per l'ambiente è di nuovo la bussola che guida le scelte dei tecnici al lavoro, che potrebbero decidere di premiare con degli sconti l'acquisto di mobili senza formaldeide, una sostanza chimica che si sprigiona durante il processo di produzione di pannelli di compensato e truciolato, utilizzati sia nel ramo cucina che in quello dei mobili per il soggiorno.

Manifattura. Il settore manifatturiero italiano è uno dei pochi competitivi rimasto attivo in Europa ed è ancora in grado di fornire prodotti d'eccellenza, benché la concorrenza estera e la crisi ne abbiano fortemente compromesso le potenzialità. Per questo l'esecutivo starebbe pensando ad un decreto ad hoc per il settore, nel quale far confluire anche gli aiuti al comparto dei macchinari per l'industria, uno dei (pochi) fiori all'occhiello superstiti della nostra produzione industriale, che vive un momento di grande difficoltà e che non era stato ricompreso nella campagna di incentivi del 2009.

12:01 - 14 gennaio 2010


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