I conti di Apple alle stelle grazie all'iPhone
Steve Jobs
Domani l'atteso debutto della "lavagnetta digitale" che promette una nuova rivoluzione informatica. Steve Jobs commenta: "Siamo una società da 50 miliardi di dollari!"
Con un timing perfettamente studiato, la Apple di Steve Jobs ha diffuso i dati dell'ultima trimestrale, giudicata anche dagli analisti come la migliore della storia della società californiana, fondata a Cupertino 33 anni fa. Ciò accade a sole 24 ore di distanza dell''"evento" annunciato per domani, 27 gennaio, in cui - anche se la liturgia imposta dalla regia di Jobs non prevede anticipazioni - sarà presentato il nuovo iSlate, la "lavagnetta elettronica" multifunzione che promette di imporre al mondo una nuova "rivoluzione" informatica.Negli ultimi tre mesi l'utile netto della Apple a 3,4 miliardi di dollari ha fatto un balzo molto consistente rispetto ai 2,3 mld di un anno prima. Protagonista indiscusso di questa performance - che ha dello straordinario se rapportata ai tempi di crisi che stiamo vivendo - è l'iPhone, il telefono cellulare touchscreen lanciato esattamente due anni fa, che nell'ultimo trimestre ha fatto registrare percentuali di vendita superiori del 100%, raggiungendo gli 8,7 milioni di pezzi. Altrettanto convincenti sono i risultati spuntati dai computer Mac, venduti in 3,36 milioni di pezzi, con un incremento tendenziale del 33%. I 21 milioni di iPod piazzati sul mercato sono poi un numero rilevante, benché in calo dell'8% rispetto a un anno fa.
Di sicuro impatto è anche il dato riferito ai ricavi della casa americana, balzati a 15,68 miliardi di dollari dagli 11,88 dello stesso periodo del 2008, il che ha portato un Jobs giubilante ad affermare: "Siamo diventati una società da 50 miliardi di dollari".
Superando anche le aspettative degli analisti, Apple ha ottenuto profitti per 3,38 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale, concluso subito dopo Natale. Il valore della singola azione è perciò balzato a 3,67 dollari, contro i 2,50 di un anno prima, quando i profitti erano stati pari a 2,26 mld.
Non c'è che dire: un gran bel viatico per affrontare l'ennesima "rivoluzione" basata sul tablet pc, una tecnologia in parte datata, che Jobs, Re Mida dell'informatica recentemente giudicato dalla Harvard Business Review il primo manager al mondo, promette di rivivificare con il suo tocco, facendone una nuova miniera d'oro. Staremo a vedere.
12:01 - 26 gennaio 2010
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