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22:14 - 04 febbraio 2012


Attenti a Explorer. Pericolo virus

Microsoft Internet Explorer

I governi di Berlino e Parigi hanno sollevato l'allarme. Chi usa una versione non aggiornata del browser rischia intrusioni indebite. Anche in Italia

Una "falla" nel codice del browser Internet Explorer, diffuso prodotto della Microsoft utilizzato per navigare fra i siti Web, potrebbe spalancare le porte del computer sul quale state lavorando all'intrusione di pericolosi virus. Un allarmato invito a non utilizzare il programma è stato rivolto al pubblico dal governo tedesco, subito seguito da quello francese, che ha accertato la vulnerabilità del software grazie all'opera degli specialisti del Certa, il centro nazionale transalpino che si occupa di studiare le risposte più efficaci agli attacchi informatici.

All'origine dell'allarme ci sono proprio le intrusioni verificatesi nei giorni scorsi nei sistemi di alcune società - fra le quali Google - che utilizzano il diffuso programma per la navigazione in Internet. Il "baco" riguarderebbe in particolare le versioni 6.0 e 7.0 di Explorer.

"Gli utenti della più recente versione di Internet Explorer sono al sicuro", ribatte però Microsoft Italia, che rileva come "gli attacchi mirati dei giorni scorsi hanno coinvolto solo un esiguo numero di società a livello internazionale". Basterebbe insomma istallare tutti gli aggiornamenti diffusi periodicamente dalla software house per proteggersi adeguatamente da intromissioni indebite, ma il rassicurante messaggio non fa che confermare l'allarme suscitato oltre confine.

Al momento in cui scriviamo, non risultano prese di posizione in merito al problema da parte del governo italiano. La filiale italiana del gigante di Redmont ha però ulteriormente precisato, tramite il responsabile del suo Security Center, Feliciano Intini
, che l'utilizzo della versione di Explorer 8.0 con le modalità "protect" e la funzionalità "data execution prevention (DEP)" attivate, previene da minacce come quelle verificatesi nei giorni scorsi. Il rischio maggiore è corso da chi utilizza la versione 6.0 di IE, in particolare con i sistemi operativi Windows Xp e Windows 2000. Alcuni rischi sono corsi anche da chi possiede la versione 7.0 del browser.

La pirateria informatica pare voler giocare un ruolo da protagonista in questo inizio d'anno. Nei giorni scorsi, proprio l'attacco coordinato di squadre di hacker professionisti ai database contenenti i dati personali degli utenti, sono stati alla base, in Cina, del clamoroso dietro-front compiuto dal motore di ricerca Google, che ha deciso di sfidare apertamente il governo di Pechino rimuovendo tutti i filtri di censura imposti dal regime per evitare ai movimenti di opinione di scambiare informazioni e denunciare violazioni dei diritti umani attraverso la Rete globale.

00:01 - 19 gennaio 2010