Eolico per famiglie firmato Philippe Starck
Due i modelli di turbine azionate dal vento presentate oggi alla Triennale di Milano, alla presenza del noto designer. A realizzarle è la Pramac, società toscana che le porrà in commercio a partire da 2.500 euro
Hanno la forma di un rettangolo cavo e sono poco o nulla appariscenti, al punto da poter essere facilmente scambiate per delle antenne. Però sono generatori di corrente che sfruttano la forza del vento. A progettare queste moderne turbine eoliche è stato uno dei designer più eccentrici ma anche apprezzati a livello internazionale, Philippe Starck.L'ideatore di forme e oggetti per il quotidiano (suo il celebre spremiagrumi a forma di ragno o l'ironico tavolo da giardino sorretto da un sorridente nanetto) era presente alla Triennale di Milano per la presentazione della prima linea di pale eoliche progettate per un uso cittadino, studiante e dimensionate per inserirsi armoniosamente nel contesto urbano e dare il proprio contributo alla diffusione delle fonti di energia "verdi", rinnovabili ed ecologiche.
A rendere possibile la nascita della linea Revolutionair è il gruppo Pramac di Casole d'Elsa, in provincia di Siena, società attiva da 45 anni nel settore dei generatori e delle macchine movimento terra, da qualche tempo entrata anche in quello delle energie rinnovabili, dai pannelli fotovoltaici alle turbine eoliche.
Sono due i modelli che l'azienda metterà in commercio, differenti per potenza e design. Il più leggero, di forma quadrangolare, denominato Wt 400w, è capace di generare appunto 400w di potenza, potendo essere mosso anche da deboli correnti e persino semplici turbolenze. Wt 1Kw ha invece forma elicoidale e arriva a generare un kilowatt di potenza. Il primo sarà posto in commercio a partire da 2.500 euro; il secondo da 3.500 euro.
Una vera e propria campagna stampa accompagnerà il lancio di questi prodotti, i primi specificamente pensati per un largo pubblico. Paolo Campinoti, amministratore delegato Pramac, ha pensato di coinvolgere un gruppo di street artist, fra i quali l'italiano Plank, al secolo Fabrizio Ruffo. "Abbiamo deciso di entrare alla fine del 2007 nel settore delle rinnovabili - ha spiegato Campinoti - Prima con il nostro stabilimento produttivo di moduli fotovoltaici di ultimissima generazione, che ha iniziato a produrre a luglio del 2009 e oggi con la commercializzazione della nuova linea Revolutionair".
L'obiettivo del gruppo toscano è ora quello di diventare uno dei player più importanti in un settore che negli ultimi anni ha preso decisamente piede anche in Italia, dopo essere diventato strategico in molti Paesi del nord Europa, Germania e Danimarca in testa.
L'odierna seduta di Borsa ha premiato il titolo con un incremento a fine sessione del 7,05%, a 1,38 euro.
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17:01 - 27 gennaio 2010
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