Pista indiana per salvare Termini Imerese?
Un quotidiano economico del Paese asiatico ha scritto che sia Tata che M&M sarebbero interessate a rilevare l'impianto. Il ministro Scajola si dice favorevole ad investimenti esteri
Un pista indiana potrebbe condurre al salvataggio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese dall'annunciata riconversione che lavoratori e indotto vedono come l'anticamera della dismissione e perciò combattono aspramente.L'edizione on line del quotidiano economico indiano Business Standard ha infatti pubblicato un articolo in cui riferisce dell'interessamento di Tata (che già da alcuni anni ha in essere una partnership con il gruppo torinese) a rilevare l'impianto siciliano, dove attualmente sono impiegati circa 1.400 dipendenti, cui si aggiungono circa 600 addetti all'indotto. Identico ma distinto interessamento sarebbe stato espresso da un'altra casa automobilistica del subcontinente, la Mahindra & Mahindra (M&M), che contende a Tata il vitale mercato interno.
Nessuna delle due aziende indiane ha voluto confermare ufficialmente la notizia, ma il quotidiano sostiene che incontri separati con i vertici del Lingotto sarebbero già in corso. A confermare, sia pur indirettamente, che qualcosa si sta realmente muovendo è stato il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, che sta seguendo per conto del governo lo spinoso dossier. Scajola, interrogato in proposito dai giornalisti, ha detto che "in un'economia globale come quella in cui siamo immersi, dobbiamo ottenere investimenti stranieri nel nostro Paese", aggiungendo che l'Italia è disponibile ad "aprire le porte a chi vuole investire", perché gli investimenti "portano ricchezza e lavoro".
Intanto, martedì prossimo Sergio Marchionne dovrebbe recarsi personalmente dal presidente del Consiglio Berlusconi per illustrargli il piano industriale del gruppo torinese. L'incontro potrebbe tuttavia essere rinviato a causa dello stop forzato di due settimane imposto al premier - dimesso ieri dall'ospedale San Raffaele dove era ricoverato - in seguito all'aggressione subita domenica scorsa.
Un possibile via libera al subentro di Tata nello stabilimento Fiat di Termini Imerese è stato pronunciato dal coordinatore nazionale Fiom-Cgil per il settore auto, Enzo Masini, che all'Ansa ha dichiarato: "Tata è un grande gruppo industriale e automobilistico, è l'unico socio straniero di Fiat che siede nel Cda: se fosse realmente interessato alla fabbrica di Termini Imerese se ne potrebbe discutere. Ma prima vediamo come stanno le cose e poi ci confronteremo".
23:12 - 17 dicembre 2009
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