Piano Chrysler: Marchionne promette utili dal 2010
Sergio Marchionne
È durata otto ore la presentazione del piano di rilancio messo a punto dal nuovo management italo-americano. In programma 21 nuovi modelli e risparmi per quasi tre miliardi entro il 2014
Maratona doveva essere e maratona è stata. È durata otto ore la presentazione alla platea di Auburn Hills del piano di rilancio della Chrysler, messo a punto dal nuovo management italo-americano guidato da Sergio Marchionne. Per l'occasione, dall'Italia sono arrivati il presidente Luca Cordero di Montezemolo (premiato con il Volante d'oro), accompagnato da John Elkann e Andrea Agnelli. Marchionne ha annunciato l'arrivo di 21 nuovi modelli entro il 2014. Le piattaforme della Chrysler saranno ridotte da 11 a sette, tre delle quali in comune con la Fiat.La gamma della casa automobilistica americana sarà completata, allargando la presenza del brand ai segmenti A e B, non solo, dunque, con l'introduzione della piccola 500. La presenza nei segmenti più grandi sarà garantita da 8 modelli e assistita in prospettiva dall'integrazione della gamma Lancia con quella Chrysler. La casa di Detroit sarà il centro propulsivo principale per lo sviluppo delle auto elettriche ed ibride, sfruttando anche i fondi messi a disposizione dall'Amministrazione Obama nell'ambito della "green economy". Da Torino proverranno invece i motori che sfruttano la tecnologia MultiAir e MultiJet, particolarmente adatti alle piccole e medie cilindrate. Attraverso la ridefinizione di piattaforme e processi, il management guidato da Marchionne punta a risparmiare 2,9 miliardi di dollari in cinque anni.
Come si era prospettato alla vigilia, la riorganizzazione produttiva consentirà anche al marchio Alfa Romeo di tornare a fare capolino negli Usa con i suoi modelli di punta. La sinergia con la Ram, che produce veicoli commerciali, potrebbe aprire le porte degli Usa anche ad Iveco. Diverso destino attende infine due brand storici come Dodge e Jeep. Il primo sarà ridimensionato, mentre il secondo - sinonimo di avventura fuoristrada - verrà rivitalizzato, con l'obiettivo di farne il Suv del desiderio anche in Europa. L'obiettivo è fissato a 800mila vetture l'anno entro il 2014, con un incremento del 60% sulle vendite attuali.
Marchionne ha esordito di fronte alla platea composta da azionisti, rappresentanti istituzionali e analisti sottolineando come la nuova gestione della casa di Detroit abbia fatto aumentare in questi mesi la liquidità di 1,7 miliardi di dollari, portando la disponibilità di cassa a fine settembre a 5,7 mld. Sul piano finanziario, il ritorno all'utile operativo nel 2010, condurrà a un utile netto nel 2011. L'obiettivo è generare un cash-flow di 15 miliardi di dollari entro il 2014, così da ricoprire il prestito effettuato dai governi statunitense e canadese. L'investimento complessivo nel quinquennio raggiungerà i 23 miliardi di dollari. Le vendite dovranno raggiungere al 2014 un totale di 2,8 milioni di vetture, dal milione e 300mila previsti per quest'anno.
11:11 - 05 novembre 2009
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