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04:27 - 08 febbraio 2012


Internet. Connessi 23 milioni di italiani

IAB Forum

IAB Forum

È la stima effettuata dalla Nielsen, diffusa durante lo IAB Forum di Milano. Il 43% della popolazione italiana usa il Web, in media per 102 minuti al giorno. Buone prospettive per l'advertising on line

È un Italia che cresce ma rimane comunque distante dai Paesi leader a livello europeo, quella che esce dal rapporto Nielsen presentato a Milano nell''ambito dello IAB Forum 2009, manifestazione che si propone ogni anno di fare il punto sull'advertising on line. Proprio dal settore della pubblicità in Rete sembrano venire le notizie migliori, con una crescita attuale del 6%, che la presidente dello IAB Italia (International Advertising Bureau), Layla Pavone, stima possa salire ulteriormente fino al 10% entro la fine dell'anno. Ciò, a fronte di un drammatico calo dei media tradizionali, dove la "réclame" perde il 21,5% sui media cartacei, il 13,9% nelle affissioni, il 9,4% in radio e il 10,2% in televisione. Il settore in cui l'advertising on line mostra maggiormente i muscoli è il direct marketing - quello che si fa attraverso le e-mail, per intendersi - che ormai deve quasi il 40% dei suoi introiti all'attività on line.

Ciò detto, va sottolineato che "solo" il 43% degli italiani (e sempre più delle italiane, cresce infatti del 4,5% l'utenza femminile) utilizzano abitualmente Internet. In termini assoluti, ciò equivale a circa 23 milioni di persone, che rimangono connessi in media 102 minuti al giorno. Il loro numero è in crescita, ma rimane lontano da quelli che si registrano in Paesi europei più avanzati tecnologicamente del nostro, Inghilterra, Germania e Francia in testa. A zavorrare le potenzialità di sviluppo del Web in Italia sono mali ormai noti: scarsa diffusione della banda larga, costo dei servizi interattivi, scarsa concorrenza effettiva fra gli operatori, modesti investimenti pubblici sulle infrastrutture di Rete.

In questo quadro, cresce dell'8% annuo la fascia di navigatori più "pregiata", quella che comprende gli individui fra 35 e 54 anni d'età. Costoro sono infatti i soggetti potenzialmente più disposti a spendere parte dei loro quattrini sul Web. Oltre al pubblico femminile, è da segnalare anche l'aumento degli utenti fino a 64 anni, quelli che potremmo definire i "nonni del Web", sempre più a loro agio non solo con desktop e notebook ma anche con i professionali Pda e i sempre più diffusi smartphone. I "giovani" (dai 25 ai 34 anni) rappresentano percentualmente la fascia mezzana degli utenti, intorno al 20% del totale, preceduti da 35-49enni (34%) e tallonati da 50-64enni (19%).

12:11 - 04 novembre 2009