È il momento di Windows Seven
In vendita da giovedì 22 ottobre il nuovo sistema operativo della Microsoft che promette di far presto dimenticare Vista. Prezzi e principali novità
Anche se giovedì è comunemente considerato il quarto giorno della settimana, il 22 ottobre 2009 sarà ricordato all'insegna del sette. Perché è il giorno in cui appare sugli scaffali dei negozi di tutto il mondo Seven - o 7, se preferite - il nuovo sistema operativoMicrosoft, che promette di far dimenticare al più presto le scarse performance spesso lamentate dagli utenti del suo predecessore, Vista. Che l'evento sia atteso da tutti coloro che utilizzano intensivamente il computer è un dato accertato, poiché a tutt'oggi circa nove pc su dieci "girano" su piattaforma Win.Sono sei le diverse versioni in cui Windows 7 sarà commercializzato. La meno costosa parte da 129 euro, per arrivare ai 339 della più completa. La casa di Redmont punta molto proprio sul sistema "light", sviluppato per fornire le migliori prestazioni sui cosiddetti "netbook", computer portatili dotati di memoria solida che riduce ingombri e peso, pensati per un uso quasi sempre accoppiato al Web, in attesa che il "cloud computing" li renda ancor meno esigenti in termini di memoria.
La casa fondata da Bill Gates, che non è riuscita - a differenza del concorrente Google a minimizzare gli effetti della crisi globale - punta moltissimo su Seven per risollevare le proprie sorti commerciali. La recente alleanza strategica conclusa con Yahoo! non basterà da sola a mantenere la competitività ai massimi livelli, soprattutto se il lancio - previsto nel 2010 - del primo sistema operativo targato Google, Chrome OS, dovesse aggredire Microsoft nel settore in cui tradizionalmente è in grado di fare buono e cattivo tempo.
Gli oltre otto milioni di tester ingaggiati da Microsoft per sviluppare in tempi contenuti Seven, minimizzando il rischio di "bachi" che accompagna ogni nuova release nel mondo dell'informatica di consumo, testimoniano l'attenzione posta dalla società oggi guidata da Steve Ballmer ai contenuti del nuovo sistema operativo. La parola d'ordine è infatti "dimenticare Vista", senza tuttavia stravolgere un ambiente di lavoro al quale centinaia di milioni di utenti nel mondo sono ormai avvezzi.
Fra le nuove potenzialità che Windows 7 reclamizza c'è innanzitutto un nuovo sistema modulare che promette istallazioni più rapide e commisurate alle effettive capacità della macchina sulla quale il programma viene istallato. L'interfaccia è stata rinnovata ma non stravolta, ponendo particolare attenzione all'accesso alle vari funzioni, che risultava troppo macchinoso e spesso rovinoso con Vista. Seven dice addio alle vecchie "cartelline" per adottare il concetto di "libreria", nella quale riporre e poter rintracciare tutti i file di un certo tipo, indipendentemente da dove sono stati originariamente salvati. Così, la libreria della musica conterrà tutti i file mp3, quella dei video i file flv e mpeg; quella delle immagini i gif, tiff, jpg; quella dei documenti gli scritti generati con programmi di word processing come Word.
Cambia anche leggermente la nomenclatura dei menù a tendina, all'insegna ancora una volta di una maggiore chiarezza e rapidità operativa. Vengono infine introdotti nuovi tool che vanno nella direzione della riduzione dei tempi morti e dei passaggi inutili: è il caso dei comandi "jumplist" e "anteprima". La casa di Redmont ha naturalmente pensato anche al mondo della aziende, sviluppando e lanciando sul mercato in contemporanea anche Windows Server 2008 R2, il sistema operativo pensato per i potenti computer che devono supportare l'attività di intere unità produttive.
12:10 - 21 ottobre 2009
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