Arriva Amazon Kindle. Comincia l'era dell'e-book
Il Kindle
Dal 19 ottobre Amazon commercializzerà in cento Paesi extra-Usa, compresa l'Italia, il suo lettore di testi digitale, che promette di cambiare le abitudini dei lettori
La rivoluzione digitale che ha caratterizzato l'ultimo quarto del secolo scorso e i primi anni del nuovo millennio si nutre di piccoli eventi. Fra questi, possiamo annoverare lo sbarco di Kindle, a partire dal 19 ottobre, in oltre cento Paesi extra-Usa, fra i quali l'Italia.Lanciato negli Stati Uniti alla fine del 2007 da Amazon.com, la più grande libreria virtuale al mondo, fondata da Jeff Bezos, Kindle è un lettore di testi digitale. Si compone di uno schermo (per ora in bianco e nero, ma la concorrenza ha già messo a punto modelli a colori) grande 6 o 9 pollici, dotato di tasti per muoversi nella pagina e, nei modelli più avanzati, in grado di accedere a vari servizi on line, grazie a un collegamento senza fili.
Grazie alla tecnologia appositamente sviluppata dalla E-Ink, leggere una pagina scritta su Kindle non stanca la vista quanto fissare lo schermo di un computer. La sua autonomia può giungere ad alcuni giorni, a seconda dell'uso più o meno intensivo che se ne fa. È insomma uno strumento portatile, pensato per contenere nella sua memoria digitale una enorme quantità di testi; una vera biblioteca da tasca.
Il pubblico europeo - e italiano - potrà acquistare Kindle al prezzo di 279 dollari più tasse, con un abbonamento specifico che consentirà di usarlo in tutto il mondo. Per il momento la versione disponibile sarà solo quella da 6 pollici, mentre il modello Dx - da 9 pollici - rimarrà appannaggio della solo clientela americana. Il catalogo dei testi disponibili ammonta oggi a circa 350mila titoli (in lingua inglese, naturalmente), comprese decine di quotidiani e riviste. I prezzi di un e-book variano da 11,99 a meno di cinque dollari. In Italia, solo il Corriere della Sera e La Stampa dispongono per il momento di versioni per Kindle dei loro quotidiani.
Tutto ok, dunque? Non proprio. Per prima cosa il catalogo on line è sì sterminato, ma le pubblicazioni in italiano si devono cercare col lanternino. Su questo versante si registra una certa ritrosia dei nostri editori, che finora non hanno mostrato di credere nelle virtù taumaturgiche degli e-book. Ma potrebbero rivedere rapidamente i loro guidizi, se i volumi di vendita crescessero visibilmente nei prossimi mesi. Un altro limite è rappresentato dal costo, ancora troppo alto per un "device" che deve vedersela con telefonini tuttofare e "netbook" sempre più tascabili ed economici. Non mancano infine problemi di compatibilità fra i formati di testo ammessi. Su Kindle "girano" solo file proprietari. Se volete archiviare un file Pdf, per esempio, dovete prima farvelo convertire dai tecnici americani.
Malgrado ciò, la concorrenza di tutti i giganti del settore IT - da Sony a Samsung, da Asus ad iRex ed LG (che ha appena presentato un prototipo di e-book reader funzionante a energia solare) - si fa ogni giorno più agguerrita, con modelli sempre più grandi, performanti e dotati di tecnologia "convergente" verso quel "coso" di cui il mercato consumer avverte ormai l'esigenza. Sono maturi i tempi per un nuovo apparecchio in grado di fondere la portabilità di uno smartphone, l'operatività di un notebook, la connettività di un netbook, la propensione al divertimento di una console per videogiochi e la capacità di lettura di un e-book? Probabilmente sì. Dunque, occorre presto inventarlo.
19:10 - 13 ottobre 2009
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