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22:17 - 18 maggio 2012


Gli operai di Termini scioperano contro la chiusura

Stabilimento Fiat

Blocco ferroviario e traffico rallentato fra Palermo e Catania. La protesta contro la decisione della Fiat di riconvertire lo stabilimento dal 2012. Per Epifani, l'auto in Sicilia è insostituibile

Sono tornati a scioperare gli operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, di cui il Lingotto ha annunciato la riconversione a partire dal 2012. I manifestanti hanno occupato i binari della stazione di Fiumetorto, bloccando il transito dei treni, mentre la circolazione sulla tratta stradale fra Palermo e Catania è stata rallentata in mattinata dagli operai che distribuivano volantini informativi agli automobilisti. Secondo le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, che chiedono l'apertura di un tavolo di trattativa con le parti, l'adesione allo sciopero è stata totale e - ha detto il responsabile della Fiom - proseguirà finché la decisione dell'azienda non cambierà.

Secondo il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, la presenza della fabbrica di automobili a Termini Imerese è insostituibile, in quanto nessun altra produzione è in grado di garantire tanta occupazione diretta e indiretta, per di più in una zona afflitta fa gravi problemi occupazionali come quella siciliana. Nel commentare l'intenzione di riconvertire l'impianto, annunciato pochi giorni fa dall'ad della Fiat, Sergio Marchionne, Epifani ha detto di trovarla "del tutto inopportuna" e "incomprensibile". Nelle scorse settimane lo stabilimento siciliano aveva beneficiato di fondi comunitari per 46 milioni di euro. I soldi sono stati inseriti nel piano industriale che dovrebbe portare a Termini Imerese la produzione della nuova Lancia Ypsilion.

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11:06 - 29 giugno 2009