La nuova Lancia Y sarà prodotta in Sicilia con fondi Ue
La Commissione europea ha sbloccato investimenti per 46 milioni di euro, che il governo destinerà allo stabilimento Fiat di Termini Imerese
La Commissione europea ha autorizzato un investimento per finalità regionali di 46 milioni di euro, che il governo italiano aveva già deciso di convogliare sul progetto della Fiat di Termini Imerese, relativo alla produzione di un nuovo modello di autoveicolo. Lo si è appreso da una nota emessa dal commissario europeo alla concorrenza, l'olandese Neelie Kroes, che ha dichiarato in proposito: " In un momento così difficile è fondamentale salvaguardare i posti di lavoro esistenti, cosa che questo progetto di investimento farà in Sicilia senza distorcere indebitamente la concorrenza".La procedura di concessione dei fondi era stata sottoposta alla notifica di Bruxelles a causa del suo importo elevato e dei notevoli costi di investimento previsti, benché il finanziamento avesse già ricevuto il vaglio di compatibilità con gli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2007 - 2013 e con le norme sui grandi progetti di investimento. Il parere della Commissione è stato dunque che l'aumento della quota di mercato e della capacità produttiva della Fiat, derivante dal progetto, rimarrebbe al di sotto delle soglie previste dagli orientamenti sugli aiuti di stato a finalità regionale.
Il progetto industriale che riguarda lo stabilimento siciliano prevede un investimento complessivo di 319 milioni di euro e darà vita a un nuovo modello della gamma Lancia, destinato a sostituire la "piccola" di casa, la Ypsilon.
15:04 - 29 aprile 2009
Gli ultimi articoli
18.05.2012
Facebook, è arrivato il grande giorno
15.05.2012
Il Pil va a picco: meno 0,8%, il dato peggiore da tre anni
15.05.2012
Agenzie di rating "destabilizzanti". Il duro giudizio dell'Abi
11.05.2012
Titoli di Stato, bene l'asta Bot
08.05.2012
Amministrative. Napolitano: "Motivi di riflessione"
07.05.2012
Gambizzato a Genova manager dell'Ansaldo
07.05.2012
Borse, prime reazioni negative al dopo voto in Francia e Grecia


Rss