Inps in rosso: patrimonio in negativo per Istituto Previdenza Sociale

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Bonus docenti 500 euro: cosa rientra nelle coperture del bonus

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Euro irreversibile, non si torna indietro: il discorso di Mario Draghi

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Incontro Alitalia-sindacati è saltato. Oggi sciopero confermato

Incontro Alitalia-sindacati

Incontro Alitalia-sindacati è saltato: avrebbero dovuto incontrarsi ieri, per le trattative sul contratto. Lo sciopero è stato confermato

È saltato l’incontro previsto nella giornata di ieri, mercoledì 22 febbraio, alle 16.30: l’incontro, che si sarebbe dovuto tenere tra sindacati e Alitalia, avrebbe dovuto riprendere un tema molto caro ed importante negli ultimi tempi, quello relativo alle trattative sul contratto.

Sciopero Alitalia, aerei fermi domani: ecco le fasce garantite

Sciopero Alitalia

Sciopero Alitalia: voli cancellati per il 60%. Restano garantite solo alcune fasce orarie

Sciopero Alitalia: saltata la mediazione del ministero, era stato deciso già qualche tempo fa che l’azienda avrebbe predisposto un’astensione del lavoro come possibilità di protesta da parte dei lavoratori e dei dipendenti Alitalia, non soddisfatti delle nuove possibili regole che riguarderanno la loro attività lavorativa per la compagnia di volo.

Diplomati pentiti: 45% avrebbe scelto un altro percorso

Diplomati pentiti

Diplomati pentiti: 45% dei giovani avrebbe scelto un altro percorso scolastico. Pesa sulla scelta influenza familiare e dei docenti

Negli ultimi giorni è stata data particolare rilevanza agli esiti dei questionari condotti, su un campione di 115 mila persone tra giovani diplomati, da Almadiploma e Almalaurea, in merito alla soddisfazione ed all’indice di gradimento professionale, scolastico e lavorativo. È stato sottolineato che i giovani diplomati fanno sicuramente più fatica a trovare un impiego quando non proseguono gli studi universitari ma anche che coloro che immediatamente si mettono alla ricerca di un lavoro – anche “accontentandosi” di ciò che viene loro proposto – sono anche coloro che riescono più facilmente ad avere un contratto a tempo indeterminato.

Diplomati che lavorano: una percentuale non elevata ma significativa

Diplomati che lavorano

Diplomati che lavorano: Almalaurea e Almadiploma fanno emergere un dato interessante

Delusione, confusione, disorientamento: è questa l’immagine dei giovani che, una volta terminati gli studi, spesso non sanno proprio “che pesci prendere” e sono sempre più confusi in merito alla realtà occupazionale che li attende. È quanto si evince dai risultati dei questionari proposti da Almadiploma e Almalaurea ai giovani diplomati che, una volta finita la scuola, spesso non sanno come muoversi per trovare un impiego e, ancor più spesso, quando non proseguono gli studi con il percorso universitario, faticano per trovare lavoro.

Giovani diplomati e disoccupati: esiti test Almadiploma e Almalaurea

Giovani diplomati e disoccupati

Giovani diplomati e disoccupati: ecco cosa emerge dai risultati dei questionari condotti da Almadiploma e Almalaurea

Per avere una chance in più nel mercato del lavoro non basta avere un semplice diploma: è quanto emerge da una recente indagine proposta da Almadiploma e Almalaurea che, in collaborazione tra loro, hanno effettuato alcune domande ai giovani in merito alla loro situazione lavorativa e professionale, allo scopo di individuare una fotografia che risultasse il più possibile coerente con i cambiamenti attuali della società.

E quanto è emerso dai risultati dei questionari è abbastanza allarmante: non solo perché una gran parte di persone che si sono diplomate hanno dichiarato di essersi pentiti di aver scelto proprio quella tipologia di scuola – o proprio quell’indirizzo – ma anche perché emerge una situazione di confusione e di disorientamento, che si fa ancor più chiara alla fine della scuola, ovvero quando diventa ancor più difficile trovare un impiego, per chi non ha mai toccato con mano il mondo del lavoro.

L’indagine è stata condotta su un campione di 115 mila persone diplomate. E fa emergere un dato ancor più significativo: quella percentuale di persone che, dopo il diploma, hanno scelto di non proseguire gli studi universitari, faticano a trovare un impiego. Qualche numero? Dopo un anno dalla fine della scuola, il 22% dei diplomati è disoccupato, e sono soprattutto i “professionisti”, che invece dovrebbero essere quelli decisamente più pronti ad entrare nel mercato del lavoro.

 

Inps in rosso: patrimonio in negativo per Istituto Previdenza Sociale

Inps in rosso

Inps in rosso, ma non bisogna preoccuparsi: presidente Tito Boeri dichiara che è tutto nella norma

Inps in rosso: è il quadro significativo ma chiaramente allarmante che emerge dalle ultime indagini effettuate dalla Corte dei Conti in merito agli ultimi rapporti sul controllo per gli anni 2015 e 2016, dai quali si evince un risultato economico negativo, che sottolinea una fase importante di rosso di bilancio.

Ma per quanto questa situazione possa apparire preoccupante ed allarmante, il presidente dell’Istituto per la Previdenza Sociale, Tito Boeri, sottolinea che non c’è nulla di cui preoccuparsi: si tratta di cifre in negativo, sì, che però sono facilmente spiegabili e pertanto anche comprensibili con una svalutazione dei contributi che non sono stati ancora versati e che prossimamente entreranno in un piano di recupero. Un “debito” che deriva da Stato ed enti pubblici, pari a 45 miliardi di euro: un sistema, quindi, che non dovrebbe attraversare alcun esito negativo, e che non dovrebbe richiedere immediati interventi, secondo quanto indicato anche dallo stesso Poletti.

È chiaro che le prestazioni sociali, assistenziali e sanitarie, ed ovviamente anche le pensioni, possono in qualche modo incidere, ma non è certamente una colpa da imputare ai pensionati, se attualmente il sistema appare saturo di richieste e quindi necessita di un po’ di respiro. Lo squilibrio è determinante, ed è molto più semplice di quanto non si possa pensare: in un’Italia che si regge sul sistema previdenziale, è difficile trovare il giusto equilibrio e un’adeguata risposta se vi sono poco meno di 1,4 lavoratori per ogni pensionato.

 

Bonus docenti 500 euro: cosa rientra nelle coperture del bonus

Bonus Docenti 500 euro

Bonus docenti 500 euro: la Carta del Docente copre solo alcune spese

Il bonus docenti 500 euro è stato proposto, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (il Miur) per consentire ai docenti di ottenere un sostegno economico, un supporto valido per una serie di attività culturali e formative, ed anche per l’acquisto di libri o strumenti utili a rendere ancor più completa la formazione del docente.

Questo bonus, chiamato Carta del Docente, è quindi reso disponibile per l’acquisto di libri e di testi, siano essi anche in formato digitale, di pubblicazioni o riviste che siano utili all’aggiornamento ed alla formazione professionale, secondo quanto è stato previsto dalla legge 107/2015. Ma quali sono le effettive possibilità per il docente di risparmiare sull’acquisto di questi prodotti? E soprattutto, quali sono i prodotti che rientrano in queste categorie?

Prima di tutto, è necessario che gli acquisti siano coerenti con le discipline che vengono insegnate dal docente. È anche possibile eseguire un acquisto diverso, come ad esempio l’acquisto di un hardware: possono rientrare, in questa categoria, anche computer o tablet, ma anche notebook ed e-book, che sono attinenti alla soddisfazione delle necessità del docente. Non rientrano in queste categorie gli smartphone e le connessioni ADSL, così come il canone Rai: non si tratta, infatti, di prodotti funzionali interamente alla formazione del docente.

Trading online: più rischi e più guadagni

forex trading

Le proposte dei siti che permettono di investire nel trading online sono sempre più interessanti. Oggi è possibile iniziare ad investire addirittura senza sborsare neppure un euro, alcuni broker infatti garantiscono un piccolo omaggio in denaro ad ogni nuovo cliente che si registra sui loro siti. Questa elevata facilità di accesso al mondo del trading online però non ci deve trarre n inganno; anche se è molto facile iniziare, questo non significa che sia così semplice riuscire a guadagnare con una certa facilità. Inoltre i rischi di perdere ampie quote di denaro sono elevatissimi, certo commisurati alle possibilità di guadagno.

Doni San Valentino: gli acquisti più importanti riguardano i gioielli

Doni San Valentino

Doni San Valentino: sono ancora i gioielli, in vetta alla classifica. A sorpresa, anche per gli uomini

San Valentino è una di quelle feste “comandate” – certo, molto meno di Natale e Pasqua – che possiamo considerare tra quelle maggiormente messe nell’occhio del ciclone, per via del “consumismo” al quale molto spesso è collegata. Quando si parla della festa dedicata agli innamorati, molto spesso si sostiene che questa festa dovrebbe essere onorata e celebrata tutto l’anno, e non solo nel giorno di San Valentino.

Riforma Madia 2017: prevista flessibilità per dipendenti con famiglia a carico

Riforma Madia 2017

Riforma Madia 2017: flessibilità e più certezze per i dipendenti con famiglie a carico

Intesa e dialogo: potrebbero essere questi i due termini più importanti per definire la riforma Madia sul Pubblico Impiego: è quanto emerge, infatti, dalle ultime informazioni che abbiamo in merito al Testo Unico che dovrebbe regolamentare la Pubblica Amministrazione e sul quale, da qualche giorno, si discute in merito alle possibili scelte effettuate in questa riforma.